Di seguito una breve porzione della recensione completa da Multiplayer.it:
Con il quarto episodio in dirittura d'arrivo, Metal Gear Solid si conferma una delle serie più popolari e interessanti dell'ultimo decennio. L'esordio è avvenuto appunto dieci anni fa su PSone, con un gioco che introduceva l'elemento stealth più o meno in contemporanea con titoli quali Syphon Filter e Tenchu, ma attribuendogli un'importanza assoluta all'interno del gameplay. Le missioni che Snake doveva portare a termine, infatti, non potevano prescindere dalla segretezza, dunque ogni volta che veniva scoperto da un soldato nemico, il personaggio doveva nascondersi fino al cessato allarme, per poi riprendere l'azione. Una serie di soluzioni che sono state riprese e sviluppate in occasione dell'uscita di Metal Gear Solid 2 e 3, entrambi per PlayStation 2. Il terzo episodio della serie era in realtà un prequel, in quanto la sua storia si svolgeva decenni prima degli eventi narrati nel primo MGS. Ed è proprio da lì che Hideo Kojima è partito per dar vita a Metal Gear Solid: Portable Ops, raccontando gli anni dell'affermazione di Foxhound e la psicologia dei soldati all'interno di una serie di operazioni "portatili", arricchite da un multiplayer online di grande spessore.
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